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DIMORARE IN DIO

Inno alla Chiesa

29 Giugno 2012 , Scritto da Citocromo Con tag #Riflessioni teologiche

«Sì, sia benedetta questa grande Madre, sulle cui ginocchia noi abbiamo […] tutto appreso e continuiamo ogni giorno a tutto apprendere! E’ lei che ci insegna, ogni giorno, la legge di Gesù Cristo e ci mette in mano il suo Vangelo e ci aiuta a decifrarlo. […] Sia ancora benedetta questa grande Madre, per il Mistero divino che ci comunica introducendoci in esso per la doppia porta sempre aperta della sua Dottrina e della sua Liturgia! Benedetta per il perdono che ci garantisce! Sia benedetta per i focolari di vita religiosa che suscita, che protegge, e di cui alimenta la fiamma! Sia benedetta per il mondo interiore che ci svela e nella cui esplorazione ci guida per mano! Sia benedetta per il desiderio e la speranza che alimenta in noi! Sia benedetta anche per le illusioni che smaschera e dissipa in noi, affinchè più pura sia la nostra adorazione! Sia benedetta questa grande Madre!
Madre casta, essa ci infonde e ci conserva una fede sempre integra, che nessuna decadenza umana, nessun cedimento spirituale, per quanto profondo esso sia, potrà mai intaccare.
Madre feconda, non cessa di donarci sempre nuovi fratelli. Madre universale, ha ugual cura di tutti, dei piccini come dei grandi, degli ignoranti e dei sapienti, dell’umile popolo delle parrocchie come del gregge scelto delle anime consacrate. Madre veneranda, essa ci conserva l’eredità dei secoli e trae per noi dal suo tesoro cose antiche e nuove. Madre paziente, riprende sempre, senza stancarsi mai, la sua opera di lenta educazione e raccoglie a uno a uno i fili dell’unità che i suoi figli lacerano continuamente. Madre vigile, ci protegge contro il Nemico, che si aggira attorno a noi cercando la sua preda. Madre amorosa, essa non ci attira a sé che per avviarci all’incontro con Dio che è tutto Amore. Madre chiaroveggente, per quante siano le ombre che l’Avversario si accanisce a spargere, essa non può non riconoscere un giorno come suoi i figli che ha generato: essa avrà la forza di rallegrarsi del loro amore, ed essi troveranno tra le sue braccia la propria sicurezza.  Madre ardente, infonde nel cuore dei suoi figli migliori uno zelo sempre attento e li manda ovunque come messaggeri di Gesù Cristo. Madre saggia, che ci tiene lontano dalle intemperanze settarie, dagli entusiasmi ingannatori seguiti da bruschi voltafaccia; essa ci insegna ad amare tutto ciò che è buono, tutto ciò che è vero, tutto ciò che è giusto, a non rigettare nulla senza prima averlo esaminato. Madre dolorosa, dal cuore trafitto dalla spada, essa rivive di età in età la passione del suo Sposo. Madre forte,  ci esorta a combattere e testimoniare per il Cristo, anzi non esita a farci passare per la morte – a cominciare da quella prima morte che è il battesimo – per generarci a una vita più sublime… Sia benedetta per tanti benefici! Sia benedetta soprattutto per queste morti che essa ci procura, morti che l’uomo non avrebbe avuto il coraggio di affrontare e senza le quali sarebbe condannato a restare indefinitamente se stesso, chiuso nel cerchio miserabile della propria limitatezza. Sia benedetta, o Madre del bell’amore, del timore salutare, della scienza divina, e della santa speranza! Senza di te, i nostri pensieri rimangono sparsi e fluttuanti: tu li raccogli in un fascio robusto. Tu dissipi le tenebre nelle quali ognuno si intorpidisce, o si dispera, o, miseramente, “si costruisce a modo suo il romanzo dell’infinito”. Pur senza dissuaderci da nessun’iniziativa, tu ci proteggi dai miti ingannatori, tu ci risparmi gli errori e il disgusto di tutte le chiese fatte da mano d’uomo. Tu ci salvi dalla rovina al cospetto del nostro Dio! 
Arca vivente, Porta d’Oriente! Specchio senza macchia dell’attività dell’Altissimo! Tu che sei amata dal Signore del mondo e sei iniziata ai suoi segreti, Tu ci insegni ciò che a Lui più piace. Il tuo soprannaturale splendore, anche nelle ore più oscure, non si offusca mai! La nostra notte è, grazie a te, fasciata di luce! Per te il sacerdote sale ogni mattina all’altare del Dio che allieta la sua giovinezza! Solo all’oscurità del tuo involucro terreno, abita in te la gloria del Libano. Tu ci doni ogni giorno Colui che, solo, è la Via e la Verità. Per te noi abbiamo in Lui la speranza della Vita. Il tuo ricordo è più dolce del miele e colui che ti ascolta non sarà mai confuso.
Madre santa, Madre unica, Madre immacolata!
O grande Madre! Chiesa santa, vera Eva, sola vera madre dei Viventi!»

(da Henri de Lubac, Meditazioni sulla Chiesa, Milano 1993, pp. 188.190-192)

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