Ratzinger, il Papa teologo
In un articolo pubblicato nel penultimo numero della rivista SETTIMANA (© EDB) G. Frosini offre ai lettori una panoramica generale del percorso teologico di J. Ratzinger-Benedetto XVI, prendendo in considerazione i temi principali trattati nel testo “Introduzione al Cristianesimo” e mostrandone gli sviluppi nella riflessione successiva del teologo-Papa. In particolare, l’autore sottolinea l’importanza della Cristologia e dell’Ecclesiologia negli scritti teologici ratzingeriani, dove traspare anche un legame sorprendente tra teologia, mistica e vita concreta. Riporto qui il link dove poter leggere l’intero articolo e un brevissimo stralcio.
«Una sintesi certamente povera e insufficiente, la nostra, che però può servire da approccio alla rilettura che meritano oggi i testi in questione. Ratzinger gode di un’intelligenza finissima, capace di penetrare in profondità nei grandi misteri che formano il tessuto della fede cristiana. Anche quando non si è d’accordo, non bisogna mai procedere con eccessiva fretta e disinvoltura. Occorre ponderazione e riflessione. Le analisi e le soluzioni non sono mai superficiali e, per questo, possono in ogni caso arricchire la riflessione dei lettori.
La cosa che più colpisce nelle opere di Ratzinger è, comunque, il tono mistico e spirituale che pervade tutti i suoi scritti e tutti i suoi interventi. Egli certamente vive delle cose che dice. La teologia è contemplazione e preghiera, il tavolo di lavoro confina con il luogo della preghiera, l’inginocchiatoio sormontato dall’immagine del crocifisso. In questo senso, Ratzinger rimarrà per sempre un maestro di tutti coloro che vogliono affrontare il lavoro difficile ma entusiasmante del teologo, il quale, più che colui che parla di Dio, è colui che ama Dio e cerca di comunicare questo amore a tutti coloro che ne seguono il cammino»
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