Perchè conviene celebrare e partecipare al Novus Ordo Missae
Elenco alcuni motivi (se ne possono aggiungere anche altri) in risposta a questa domanda:
Perché conviene celebrare e partecipare alla Messa secondo il Messale Romano di Paolo VI?
- Perché l'ordinamento rituale della Messa manifesta più chiaramente la natura specifica delle
singole parti e la loro mutua connessione (SC 50).
- Perché la celebrazione dell’Eucaristia non appare come azione privata, ma come azione di tutta
la Chiesa (SC 26; OGMR 5; CCC 1136, 1140)
- Perché la celebrazione dell’Eucaristia, sacrificio e convito pasquale, dà contemporaneamente il
giusto rilievo all’aspetto conviviale e a quello sacrificale, che sono inseparabili tra loro (OGMR
72; CCC 1382)
- Perché i fedeli non assistono come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede, ma,
comprendendolo bene nei suoi riti e nelle sue preghiere:
a) partecipano all'azione sacra consapevolmente, piamente e attivamente;
b) sono formati dalla parola di Dio;
c) si nutrono alla mensa del corpo del Signore;
d) rendono grazie a Dio;
e) offrono la vittima senza macchia, non soltanto per le mani del sacerdote, ma insieme con
lui, imparano ad offrire se stessi, e di giorno in giorno, per la mediazione di Cristo, sono
perfezionati nell'unità con Dio e tra di loro, di modo che Dio sia finalmente tutto in tutti (SC
48).
- Perché sono messi nella giusta luce il sacerdozio ministeriale del Vescovo e del presbitero e il
sacerdozio comune o battesimale dei fedeli (OGMR 4-5).
- Perché l’estensione della lingua nazionale è molto utile per il popolo (SC 36).
- Perché i gesti e l’atteggiamento del corpo del sacerdote, del diacono, dei ministri e del popolo
tendono a far sì che tutta la celebrazione risplenda per decoro e per nobile semplicità, che si
colga il vero e pieno significato delle sue diverse parti e si favorisca la partecipazione di tutti
(OGMR 42).
- Perché l’atteggiamento comune del corpo di tutti i partecipanti è segno dell’unità dei membri
della comunità cristiana riuniti per la sacra Liturgia: manifesta infatti e favorisce l’intenzione e i
sentimenti dell’animo di coloro che partecipano (OGMR 42).
- Perché mediante i riti di introduzione i fedeli, riuniti insieme, formano una comunità, e si
dispongono ad ascoltare con fede la parola di Dio e a celebrare degnamente l’Eucaristia (OGMR
46).
- Perché la mensa della parola di Dio è preparata per i fedeli con maggiore abbondanza e apre
loro i tesori della Bibbia (SC 51).
- Perché nella preghiera dei fedeli il popolo risponde in certo modo alla parola di Dio accolta con
fede e, esercitando il proprio sacerdozio battesimale, offre a Dio preghiere per la salvezza di
tutti (OGMR 69).
- Perché durante l’offertorio i fedeli portano all’altare i doni, che diventeranno il Corpo e il
Sangue del Signore, mentre il canto accompagna la processione offertoriale (OGMR 73-74)
- Perché nella preghiera eucaristica tutta l’assemblea dei fedeli si unisce insieme con Cristo nel
magnificare le grandi opere di Dio e nell’offrire il sacrificio (OGMR 78).
- Perché prima della Comunione eucaristica tutti i fedeli dicono insieme al sacerdote la preghiera
del “Padre nostro” (OGMR 81)
- Perché durante il rito della pace i fedeli esprimono la comunione ecclesiale e l’amore
vicendevole, prima di comunicare al Sacramento (OGMR 82).
- Perché il sacerdote mostra ai fedeli il pane eucaristico sulla patena o sul calice e li invita al
banchetto di Cristo; poi insieme a loro esprime sentimenti di umiltà, servendosi delle prescritte
parole evangeliche (OGMR 84).
- Perché i fedeli ricevono il Corpo del Signore con ostie consacrate nella stessa Messa e, nei casi
previsti, fanno anche la Comunione al calice, perché anche per mezzo dei segni, la Comunione
appaia meglio come partecipazione al sacrificio in atto (OGMR 85-281).
- Perché con il canto di Comunione si esprime, mediante l’accordo delle voci, l’unione spirituale di
coloro che si comunicano, si manifesta la gioia del cuore e si pone maggiormente in luce il
carattere “comunitario” della processione di coloro che si accostano a ricevere l’Eucaristia
(OGMR 86).
- Perché la celebrazione del sacrificio eucaristico è totalmente orientata all'unione intima dei
fedeli con Cristo attraverso la Comunione (CCC 1382).
Questi ed altri motivi permettono di apprezzare la ricchezza e la profondità teologico-spirituale del Messale di Paolo VI e di celebrare la Santa Messa dignitosamente, nel rispetto delle norme liturgiche.
© O.G. (@DimorareinDio)
__________________
SC: Sacrosanctum Concilium (costituzione liturgica)
OGMR: Ordinamento generale del Messale Romano
CCC: Catechismo della Chiesa Cattolica
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