L'Eucaristia trasforma l'universo
«L’uomo eucaristico è l’uomo dove il Cristo pasquale ricrea se stesso: dove cioè Cristo è accolto e nasce, si trasforma e risorge. Perciò l’Eucaristia è un universo in espansione, un universo pasquale. Ed è creazione di questo universo, perchè presenza creatrice del Risuscitato.
Essa è un fuoco che si espande continuamente per tutto consumare e trasfigurare: è l’espansione trasfiguratrice di Cristo.
Ecco che cos’è la presenza di Cristo nell’Eucaristia: una forza dinamica di risurrezione, un intervento del Risuscitato che vuole esercitare su tutte le cose appunto il suo potere di risurrezione: assicurare la vittoria della vita sulla morte; e il suo potere di trasfigurazione: realizzare in tutte le cose la sua presenza di Risuscitato, affinché un giorno siano non solamente segno della sua presenza, o addirittura il Cristo visibile, ma più ancora Cristo con le stesse dimensioni dell’uomo e dell’universo, finalmente colmi della gloria del Vivente.
Come si vede, lungi dall’essere qualcosa di statico, la presenza di Cristo è essenzialmente evolutiva perchè creatrice. É il fuoco dello Spirito: presenza, creazione, Spirito, procedono inseparabili. Essa è il Vivente dilatato all’intero universo. Tutto ciò è conseguenza della trasformazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. [...]
La presenza eucaristica di Cristo è una nascita e un’esplosione di vita: una pienezza di vita che chiede di dilatarsi ai confini dell’universo. Essa è il Cristo pasquale in espansione, una potenza di trasfigurazione che si espande per rinnovare la creazione. Ed è questa stessa creazione in lento cammino verso la novità totale. In questo modo è la certezza dell’evoluzione dell’umanità e dell’universo.»
(da Raymond Johanny, L'Eucaristia cammino di risurrezione, Elledici, 1976, pp. 142-143)
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