Twittomelie: I e II settimana di Pasqua (C)
5 aprile 2013 – Gv 20, 11-18
"Ma quella notte non presero nulla": la vita è sterile e infruttuosa se manca Cristo, Luce del mondo, la sua parola, il suo agire.
"Portate un pò del pesce che avete preso ora": Tutto "è compiuto" con Gesù. Ma ora ha bisogno anche dei frutti dei cristiani uniti a Lui.
6 aprile 2013 – Mc 16, 9-15
Annunciare il Vangelo non è la comunicazione di un messaggio, ma la testimonianza concreta di una vita risorta con Cristo. Per l'uomo.
7 aprile 2013 – Gv 20, 19-31
A Tommaso non basta sapere che Gesù è risorto; vuole entrare in contatto con Lui, affinchè la sua vita sia "toccata", trasformata, cambiata.
"Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!" Eppure, Signore, quante volte io incredulo voglio vedere dopo aver creduto? Guariscimi.
10 aprile 2013 – Gv 3, 16-21
Gesù non è venuto per giudicare l'uomo ma per salvarlo, cioè per aiutarlo a raggiungere le altezze di Dio, della verità, dell'amore.
11 aprile 2013 – Gv 3, 31-36
Grazie, Gesù, perchè, donandoci lo Spirito senza misura, ci fai prendere parte al tuo rapporto di obbedienza amorosa col Padre celeste.
12 aprile 2013 – Gv 6, 1-15
Signore, ti dò quel poco che sono e che ho, affinchè Tu possa arricchire con la mia povertà chi mi sta vicino.
13 aprile 2013 - Gv 6, 16-21
Gesù, cammina con noi tra le tempeste della vita. Se ci lasciamo raggiungere e lo accogliamo con fede, la sua presenza scaccia ogni paura.
Gesù, insegnaci a scorgere la tua presenza nelle notti burrascose. Donaci la tua parola di conforto: Sono io, non abbiate paura! E la gioia.
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