Twittomelie: V e VI domenica di Pasqua, Ascensione e Pentecoste C
28 aprile – Gv 13, 31-35
Gv 13,31-35 La vera gloria non consiste nel successo o nel prestigio ma nell'amare come Gesù ci ama.
29 aprile – Mt 11, 25-30
"Imparate da me, che sono mite e umile di cuore". Il cuore di Gesù è la scuola in cui si impara l'amore, l'umiltà e la mitezza.
30 aprile – Gv 14, 27-31
La pace è frutto dell'amore di Cristo riversato nei cuori con il dono dello Spirito. Il cristiano ama perchè si scopre amato.
1 maggio – Mt 13, 54-58
Mt 13,54-58 Spesso ostacolo alla fede è l'incapacità di accogliere con stupore l'azione di Dio che si manifesta nel quotidiano.
2 maggio – Gv 15, 9-11
Dimorando nell'amore di Cristo, il nostro cuore si riempie di gioia. Solo se faccio esperienza di questo amore, posso amare.
3maggio – Gv 14, 6-14
L'uomo desidera vedere il volto del Padre. Gesù non solo lo esaudisce, ma lo rende partecipe della vita e della gioia divina.
4 maggio – Gv 15, 18-21
Il cristiano deve confrontare la sua vita con la parola di Gesù. Solo così può vedere se segue Cristo o la mentalità mondana.
5 maggio – Gv 14, 23-29
Nel tempo dell'assenza la memoria di Cristo, operata dallo Spirito Santo, si traduce in presenza viva nel cuore di chi lo ama.
6 maggio – Gv 15, 26-16, 4
Il discepolo non conserva un lontano ricordo, ma vive nel suo cuore la presenza di Gesù, testimoniata dallo Spirito Santo.
7 maggio – Gv 16, 5-11
Con la venuta dello Spirito Santo ogni uomo che apre il cuore a Dio può fare esperienza del Risorto in ogni momento della vita.
8 maggio – Gv 16, 12-15
Lo Spirito non fa nuove rivelazioni, ma ci aiuta a cogliere le profondità della Parola di Dio, ad attualizzarla, renderla viva.
9 maggio – Gv 16, 16-20
La tristezza si cambierà in gioia quando avremo scoperto che nelle difficoltà della vita Gesù non ci abbandona, è presente.
10 maggio – Gv 16, 20-23
Scoprire la presenza e la vicinanza di Gesù ci permette di superare i travagli della vita e di approdare alla vera gioia.
11 maggio – Gv 16, 23-28
Pregare nel nome di Gesù per entrare nell'intimità del Figlio con il Padre, per lasciare che sia Lui a pregare in noi.
12 maggio – Lc 24, 46-53
Il discepolo non perde il suo tempo a guardare il cielo, ma porta a tutti gli uomini la goia e la benedizione di Gesù.
13 maggio – Gv 16, 29-33
Avere fede non vuol dire aver capito tutto, ma affidarsi alla fedeltà di un Amore che non viene meno nella tribolazione.
14 maggio – Gv 15, 9-17
Fa esperienza della gioia chi scopre di essere amato da Dio, accoglie questo Amore e non lo trattiene per sè.
15 maggio – Gv 17, 11-19
Il discepolo non abbraccia la logica del mondo ma quella del Vangelo. E con lo stile di Gesù vive nel mondo.
16 maggio – Gv 17, 20-26
L'unità dei cristiani è generata da persone diverse che si amano di quell'Amore che gli è stato rivelato e donato da Cristo.
17 maggio – Gv 21, 15-19
Come a Pietro Gesù mi dà altre possibilità per dimostrargli che gli voglio bene. Non per amarlo di più, ma per amarlo meglio.
18 maggio – Gv 21, 20-25
Seguendo Gesù, anche noi scriviamo ogni giorno una pagina di Vangelo. Con l'inchiostro della vita e l'alfabeto dello Spirito.
19 maggio – Gv 14,15-16.23-26
Lo Spirito Santo rende vive e nuove le parole del Maestro nel nostro cuore. Così ci insegna a parlare il linguaggio dell'amore.
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