Chi cerchi?
«Donna perché piangi, Chi cerchi? Colui che tu cerchi, già lo possiedi e non lo sai? Tu hai la vera ed eterna gioia e ancora tu piangi. Questa gioia è nel più intimo del tuo essere e tu ancora lo cerchi al di fuori? Tu sei là, fuori, a piangere presso la tomba. Il tuo cuore è la mia tomba. E lì io non sto morto, ma vi riposo vivo per sempre. La tua anima è il mio giardino. Avevi ragione di pensare che io fossi il giardiniere. Io sono il nuovo Adamo. Lavoro nel mio paradiso e sorveglio tutto ciò che accade. Le tue lacrime, il tuo amore, il tuo desiderio, tutte queste cose sono opera mia. Tu mi possiedi nel più intimo di te stessa senza saperlo ed è per questo che tu mi cerchi fuori. E' dunque anche fuori che io ti apparirò, e così io ti farò ritornare in te stessa, per farti trovare nell'intimo del tuo essere colui che tu cerchi altrove.»
(da Anonimo, Meditatio de Passione et Resurrectione Christi, 38: PL 184, p. 766)
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