Dio ci ha fatti alleanza
«Noi dobbiamo ascoltare la Parola di Dio nella “attualità”, con le risonanze che vi prende. Per esempio, questo passaggio di Isaia: “Io, il Signore, ti ho chiamato nella giustizia, e ti tenevo per mano, e ti tenevo forte: ho fatto dei te un’alleanza per il popolo, una luce per le nazioni, per aprire gli occhi ai ciechi, far uscire i prigionieri dal carcere, e dalla prigione coloro che siedono nelle tenebre” (Is 42,6-7).
Ascoltarla nella nostra “attualità”, nella nostra attualità storica, nella nostra vita quotidiana, nella nostra attualità d’esistenza, nella nostra relazione permanente con Dio, nelle nostre relazioni mobili con gli uomini. Dio ci ha fatti alleanza. Siamo un fatto di alleanza divina. Di questa alleanza ciascuna messa ci ricorda l’ampiezza totale.
Ma, perché questo fatto sia vero, perché questa alleanza sia da noi vissuta, universalmente in spirito e grazia, bisogna che sia praticata concretamente là dove siamo, quotidianamente, fra uomini che conosciamo.
Per questi uomini e il loro popolo, le loro nazioni, i loro ciechi, i loro prigionieri, noi siamo “fatti” alleanza, come per un dovere di stato personale.
Perché questo fatto sia vero bisogna dunque che il popolo, le nazioni, i ciechi, i prigionieri esistano per noi, siano presenti in noi, come noi esistiamo per noi stessi, come noi siamo presenti a noi stessi.»
(da Madeleine Delbrêl, Noi delle strade, Gribaudi, Milano, 1995, pp. 230-231)
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