Riscoprire il segno di croce
Imparate anche a sfruttare il segno di croce. E’ Quaresima: dovreste impegnarvi durante la Quaresima a curare molto questa preghiera, il segno della croce. E’ una preghiera bellissima. Se voi la fate adagio, con profondità, vi nutre profondamente. Ed è proprio il segno della Quaresima. Quando entrate in una Chiesa nella Quaresima, adesso, intingete sempre la mano nell’acqua benedetta. Sapete perché? Perché il centro d’attenzione della Chiesa nella Quaresima è il ricordo del Battesimo. Quell’acqua è il ricordo del Battesimo. Voi dovete ringraziare intingendo la mano nell’acqua benedetta. Ringraziare della grazia del Battesimo; poi, segnatevi bene. Ecco, il segno della croce è un segno da riscoprire. E’ un segno che a tanta gente non parla, perché l’ignoranza e il paganesimo sono troppo diffusi. Per tanti è solo uno sgorbio, non è un segno. Eppure è il primo simbolo cristiano tracciato su di noi al momento del Battesimo, quando tutto in noi cominciava, e sarà l’ultimo segno che tracceranno su di noi quando sarà tutto finito. Siamo nati in questo segno e moriremo in questo segno, nel segno della croce. Tutti i doni più grandi della vita sono accompagnati da questo segno: il Battesimo, la Cresima, il Perdono dei peccati, l’Eucaristia, il Matrimonio. A ogni incrocio importante della vita la Chiesa traccia su di noi questo segno. Il Cristiano usa questo segno prima della preghiera, ma dovrebbe usarlo prima del lavoro, prima del cibo, prima del riposo e al primo risveglio del mattino. Qualcuno usa questo segno prima di un viaggio: com’è bello un camionista che sale in cabina e si fa il segno di croce, un autista che prima di prendere il volante fa il segno di croce. Qualcuno usa questo segno prima di un viaggio o davanti a un pericolo: per qualcuno è fede, per altri è superstizione, ma è un gesto di grande importanza perché è un ricordo del più grande atto di amore di Dio per l’uomo, la morte di Gesù. E’ il segno che ricorda l’amore del Padre, la donazione del Figlio, la causa dell’effusione dello Spirito sul mondo. E’ diventato il simbolo del Cristiano, questo segno; è un atto di fede, è un atto di riconoscenza all’amore di Cristo per noi. E’ un impegno a camminare sulla via di Cristo. E’ importante, quando fate il segno di croce, il gesto e sono importanti le parole che accompagnano il gesto. Quando ci segnamo con la croce è come se ci lasciamo avvolgere dall’amore di Cristo e rispondere a questo amore. Quando tocchi la fronte, offri la mente a Cristo; quando tocchi il petto, offrigli il cuore; quando tocchi le spalle, offrigli la vita. Toccando la fronte con questo segno, impegnati a pensare come Cristo; toccando il petto, impegnati ad amare come Cristo; toccandoti le spalle, impegnati ad agire come Cristo. E’ come avvolgere con la croce di Cristo tutta la tua debolezza, tutta la tua superficialità, abbandonandoti al suo amore. Sono importanti le parole. Toccando la fronte, tu dici “Nel nome del Padre” per immedesimarti al suo pensiero, poi dici “nel nome del Figlio” per immedesimarti nel suo amore, poi dici “nel nome dello Spirito” per immedesimarti nella sua azione. Tu dici: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito”, per calarti nella Persona del Padre, nella Persona del Figlio, nella Persona dello Spirito. E’ come se al Padre consacrassi la mente, come se al Figlio consacrassi il cuore, come se allo Spirito consacrassi la vita. Segnandoti prima della preghiera, dici “Nel nome del Padre”: impegnati ad abbandonarti completamente in Lui; dicendo “nel nome del Figlio”, impegnati ad unirti profondamente a Lui; dicendo “nel nome dello Spirito”, impegnati a lasciarti guidare docilmente da Lui nella preghiera. E segnandoti prima di un’azione, quando dici “Nel nome del Padre”, implora la fedeltà al suo volere; “nel nome del Figlio”, implora la fedeltà ai suoi esempi; “nel nome dello Spirito”, implora la fedeltà alle sue aspirazioni. E lotta ogni giorno perché questo segno sia per te vero, non sia uno sgorbio, ma sia un atto di fede, e tu non sia più un superficiale, ma un credente e viva con razionalità e coerenza il tuo Battesimo.
(Trascrizione mia della seconda parte della trasmissione n. 7 della Scuola di Preghiera di Padre Andrea Gasparino, © Radio Maria, anno 1998-1999, volume 1)
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