Invocazione allo Spirito
di Jean de Fècamp (995-1078)
O divino amore, o sacro legame che unisce il Padre onnipotente e il suo benedetto Figlio, Spirito onnipotente e Paraclito, dolce consolatore degli afflitti, riempimi fin nel profondo del mio cuore con la tua suprema virtù. La tua amichevole presenza riempia di gioia tutti i recessi oscuri del mio cuore, attraverso lo splendore abbagliante della tua luce. Fa’ fruttificare con la ricchezza della tua rugiada tutto ciò che una lunga siccità ha riarso. […] Placa la mia sete nel torrente della tua gioia, in modo che nulla del fascino avvelenato di questo mondo possa mai piacermi! […] Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio. Infatti, io credo che anche tu stabilisci la dimora del Padre e del Figlio in quelli abitati da te. Beato chi può ospitarti, perchè così il Padre e il Figlio dimoreranno in lui. Vieni, consolatore buono per l'anima che soffre, suo aiuto nella prova e nei momenti favorevoli. Vieni, tu che purifichi dalle colpe, tu che guarisci le ferite. Vieni, forza dei deboli e sostegno di chi cade. Vieni, maestro degli umili, vincitore degli orgogliosi. Vieni, tenero Padre degli orfani, giudice mansueto delle vedove. Vieni, speranza dei poveri, conforto di quanti sbagliano. Vieni, stella dei naviganti, porto dei naufraghi. Vieni, gloria eccelsa dei viventi, salvezza unica dei moribondi. Vieni, santissimo tra gli spiriti, vieni ed abbi pietà di me. Rendimi simile a te, guarda con benevolenza verso di me. La mia piccolezza trovi grazia di fronte alla tua grandezza, la mia impotenza di fronte alla tua forza; secondo la tua grande misericordia, per mezzo di Gesù Cristo, mio salvatore, che vive con il Padre e con te, e che, essendo Dio, regna, per i secoli dei secoli. Amen.
(traduzione mia dall'inglese)
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